¤¤¤ MENTalmente ¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤
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¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤bloGGato ¤¤
Il primo blog alla menta. Dico primo perchè l'idea avrà un sacco di successo.Talmente tanto che presto ne nasceranno molti altri: blog divertenti, irriverenti, riflessivi;come tutti gli altri.Ma questi vi lasciano l'alito fresco, il che non è da tutti...

giovedì, 20 aprile 2006

come ogni giovedì intorno alle 17:30 del pomeriggio, stavo girando su me stesso ad alta velocità quando, inaspettatamente, ho dovuto fermare la rotazione prima del raggiungimento di quell'estatica sensazione di vomito e svenimento [scrivo da un internet point e tra breve colpirò forte nei denti il tizio del pc affianco al mio che continua a sbirciare, si stronzo, sto parlando di te, smetti di guardare]: un minuscolo omino mi fissava dal pavimento del bugiattolo ove vivo attualmente, di solito abitato  solo da paciosi scarafaggi...

Cazzarola, così mi schiaccia, ma non può drogarsi e farla finita?
Mi scusi, sa, ma mi annoiavo, qui piove sempre e...
Giovani del cacchio, che ne dice di rispettare le statistiche, rincoglionirsi di videogiochi, ingrassare e lasciarmi in pace?
Mi scusi, ma lei chi è? fuori da casa mia!
Sono lo gnomo rompiballe, ti odio e quindi non me ne andrò mai! Ti farò morire di fastio e noia! Sposterò l'antena mentre guardi la tivù e...

L'ho schiacciato

Scusami...
Dammi del lei, merdaccia! Preparati al peggio!

 

E detto questo se n'è andato a cavallo del più grosso scarafaggio che abbia mai visto, scomparendo dentro una crepa nel muro. Ora le pareti di casa mia sono coperte di disegnini osceni e la tivù prende solo i canali in cui trasmettono politica e televendite.. al più presto ulteriori sviluppi.

Ehi, ho aggiunto un link! Visitate!!

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dettato dalla noia, visioni e invenzioni

mercoledì, 12 aprile 2006

Il mio spot preferito

Dopo una allegra notte di bagordi a base di alcolici di una nota marca nostrana, un giovine addetto alla manutenzione della fotocopiatrice di un non meglio specificato ufficio si alza per andare al lavoro col suo bagaglio di idee confuse;
Sbigottito dal funzionamento dell'ascensare - ehi, ma... il palazzo sta scendendo! - giunge sul posto, dove  non può che restare estasiato dalle propie visioni post-sbronza: invece dell'ufficio egli vede la spiaggia dove la sera prima ha fatto qualcosa che non ricorda. Passando attraverso gli uffici invasi dalle onde del suo mare personale, e stupendosi di ogni specchio che incontra - "ehi, ma... quello sono io!" - riesce infine a raggiungere la fotocopiatrice. Ritenendo che, trovandosi ad un party in spiaggia, la cosa migliore da fare sia bere un goccetto, ferma un passante a caso, chiedendogli "il solito".
Lo spot si chiude con un'inquadratura sfocata dell'omino delle fotocopie che degusta compiaciuto la boccetta di inchiostro allungatagli dal passante, mentre una voce fuori campo decanta con parole a caso le proprietà del drink che la sera prima ha fulminato per sempre il cervellino del suddetto omino.

 L'ho visto in tivù, mica cazzate...

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dettato dalla noia

mercoledì, 07 settembre 2005

 

Credo di averla uccisa...

Capo... credo di averla fatta grossa questa volta...
Non avrai per caso premuto di nuovo il Tasto Proibito? Ti ricordi cosa è successo l'ultima volta, vero?
No, no... è solo che... credo di avera uccisa...
Oh, no, e come?
Credo che fosse entrata nella lavastoviglie per lavare il suo cucchiaino...
Le avrò detto mille volte di stare lontana dalla lavastoviglie...
Già... e io devo averla inavvertitamente accesa, guardi... è rimasto solo il cucchiaino
Oh, no... Mi dispiace, so che non è colpa tua, sei un bravo ragazzo, ma credo di non poterti più tenere con me, non dopo ciò che è successo... capiscimi...
Certo capo, capisco... la ringrazio di ttutto... spero di rivederla un giorno
Già, un giorno... vai ora!
Addio...
Addio...

Addio, signora Pepperpot... mi spiace...

Postato da: BLOGgatoMENTAle a 12:09 | link | commenti (13) |
dettato dalla noia

mercoledì, 06 luglio 2005

 Un cartone animato che mi ha segato fin dalla più tenera infanzia, anche se non capivo assolutamente di cosa parlava ( nessun bambino dovrebbe guardare una cosa simile: si sconvolge e non capisce il perchè).

Benchè non avessi idea di cosa parlasse, infatti, "La fattoria degli animali" mi lasciava sempre addosso una tristezza incredibile, più o meno come Bambi o Zanna Gialla, solo che li ho capito in fretta cosa era a scuotermi, e sono riuscito a fregarmene abbastanza in fretta... Questo invece era diverso.. trattava tematiche impensabili per un bambino, concentrato più su gli animalini che s quello che essi effettivamente dicono o fanno...

La tivù locale su cui lo giravano in continuazione, assieme a "I viaggi di Gulliver", "Peter Pan", "Alice nel paese delle meraviglie" e "I cartonissimi" esiste ancora, si chiama "Canale 55" e fanno sempre gli stessi 5 programmi di allora, ma non si prende più il segnale da casa mia, così per lungo tempo di queso cartoon mi è rimasto solo un ricordo annebbiato.

 

"...è nostra la colpa di tutto ciò, o della natura che ci ha fatto nascere bestie? No, compagno, la colpa è solo del padrone: è l'unica creatura in tutta la fattoriia che consumi senza produrre. Padrone è chi deruba un animale del proprio calore; chi beve il latte che non munge;chi addenta le mele che non raccoglie; chi mangia il grano che miete; padrone è chi si circonda di cani poliziotti per aizzarli contro altri animali... Compagni, insorgiamo: padroni, maiali, oggi prosciutti!! Ah, dimenticavo... Chi ha paura, di chi?"

E così al grido di "ma cosa cazzo vuol dire insorgere?? Che senso ha tutto ciò?"  sono cresciuto (ci h messo qualhe anno, ma ce l'ho fatta), ho letto il libro di George Orwell, e sono riuscito (ieri ) a procurarmi quel cartone che tanto mi aveva inquietato da bambino... Oggi come oggi non posso fare a meno di affermare che sia uno tra i lungometraggi animati più belli che abbia mai visto, ma intanto sono vent'anni che non posso fare a meno di setirmi inquieto ogni volta che vedo un maiale, oppure una persona con la maglia a righe orizzontali

. E comunque un capolavoro... lo consiglio anche a chi non ha mai letto il libro, visto che (apparte l'errore nel nome dell'asino) si tratta di una trasposizione molto fedele, che di sicuro invoglierà ad avvicinarsi all'opera scritta.

   

 

 

 

 

Postato da: BLOGgatoMENTAle a 13:54 | link | commenti (10) |
dettato dalla noia

sabato, 02 luglio 2005

No, caro... è del tutto normale, succede a tutti...
Davvero? E successo anche a te?
Ma certo!! Dunque, avevo circa la tua età quando il mio peto venne a farmi visita...

 Prot!
Salve
Chi sei?
Sono il tuo peto
Ah, ecco...
Non ci credi? Vuoi una dimostrazione?
No, mi fido sulla parola, sul serio... Dunque, peto, perchè mi fai visita?
Veramente sei stato tu ad evocarmi...
Ma perchè hai aspettato solo oggi per parlarmi?
Perchè sono preoccupato per te...
???
E da un po' ormiai che tu peti frettolosamente, senza gioia... c'è qualcosa che ti preoccupa?
Ecco si, veramente... c'è una bambina che mi piace, ma non riesco ad attirare la sua attenzione... ho provato di tutto: le ho fatto regalini, le ho tirato le trecce, ho picchiato quelli che la prendevano in giro, però niente...
Ma, giovane Bloggato, devi sapere che non basta attirare l'attenzione delle persone ch ti piacciono... devi almeno lasciare che le tue intenzioni si intuiscano...tu non hai intenzioni sconce, vero?
No, voglio solo tenerla per mano, e magari darle un bacino...
Ah, meno male... allora dovresti semplicemeneinvitarla fuori un giorno, vi mangiate un gelato, poi tu le spieghi che lei ti piace e vedi che va tutto bene
E se non funziona?
Per lo meno non resterai col dubbio, e portai sempre riprovare...
Peto... a me questa cosa pare da froci... Io la bimba me la porto in un angolo e le chiedo se vuole giocare al dottore...se torno a petare con la serenità di una volta, mi prometti di non farti vedere più?
Ma certo, ragazzo... Sono contento che tu abbia capito...e ricorda, nulla è meglio di un sano peto...
Si, Peto, lo terrò a mente!
Arrivederci, giovane... Possano i tuoi peti essere sempre pieni di felicità... ricorri pure a me, quando avrai bisogno di un amico con cui parlare...
Grazie, peto... prot...
Così mi piaci!

Da allora lo rividi una volta sola, e fu di nuovo una grande gioia per me confidarmi col mio amico Peto...
E quando?
Eh, mi aiutava a smerciare cocaina dal Sud America... che tempi... ma te lo racconterò un'altra volta, quando sarai più grande...

Postato da: BLOGgatoMENTAle a 16:30 | link | commenti (17) |
dettato dalla noia

venerdì, 24 giugno 2005

Una pizza (tragedia esistenziale)

Perchè?
Perchè... cosa?
Perchè mi scelgono sempre per ultima? Sono forse peggio delle altre?
Certo che no...
E allora per qualr motivo io sono l'unica ad avanzae ogni volta? perchè quattro formaggi, tonno e cipolla, e persino... bleah.. persino asparagi e acciughe, vengono prima di me? Perchè tutti mi odiano? Alcuni preferiscono addiritura Margherita, quella sciattona...
Ma non è vero che ti odiamo, è solo che prima voglio provare gusti un po' meno...
Banali? mè questo che vuoi dire?
Meno tradizionali... capisci?
Sono vecchia?
Non proprio... diciamo che il tuo è un sapore noto a tutti, e quando mangio la pizza famiglia voglio sbizzarrirmi con i gusti... ma alla fine sceògo anche te, perchè in fondo sei stata la prima per me, quella con la quale tutte le altre verranno confrontate per il resto della mia vita, per risultare inevitabilmente inferiori...
Anche...
Si, anche prima di Margherita.
Però alla fine mangi pprima tutti gli altri spicchi, e rmango sempre io, ma tiu sei troppo pieno per continuare, e allora io finisco in frigo, così domani mi scalerai al microonde e diventerò tutta molliccia...
Hai, ragione, scusa.. è proprio egoista da parte mia, rimedio subito...

E fu così che misi in bocca l'ultimo spicchio di una pizza famiglia, (una pizza gigante da 4 gusti: 4 formaggi, verdure, panna e salsiccia, prosciutto e funghi) di quelle che fannno alla pizzeria "arcobaleno", in Piazza indipendenza, in un paesino in provincia di Udine. Mentre masticavo mi sembrava di sentire qualcuno dire : "Grazie".

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venerdì, 15 aprile 2005

Le confessioni di  una mente etc etc...

Lo ammetto: fino a poco tempo fa ero convintissimo che il termine "Cavaliere Jedi", fosse un modo come un altro per dire "Jeti (nel senso di uomo delle nevi) molto forte". Tutto ciò mi faceva pensare seriamente al fatto che il cavaliere Jedi fosse Chewbacca. 

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martedì, 29 marzo 2005

Tornando dai bagordi della pasquetta

Dopo una giornata all'aria a perta, giocando al giuoco del pallone con gli amichetti, correndo, saltando e mangiando,  mi ritrovo a mezzanotte,  nelle condizioni di dovere tornare a casa. Giuto all'antro della mia dimora, comincio a rendermi conto che c'è qualcosa che con va: l'aria è insolitamente elettrica... Apro la porta, e giunto nella camera da letto, trovo la conferma a miei sospetti.

Seduto sul mio letto c'è un essere incredidibilmente basso, dai tratti fanciullechi, con un impermeabile beije e curiosi occhialoni da aviatore,  sproporzionatissimi per lui... Il tutto accompagnato da papillon rosso e pantaloni a righe, bianche e rosse. L'omuncolo mi fissa dcendo: "Ciripiripì... ciripiripì..." io non capisco. Lui comincia ad agitarsi, ripetendo a ritmo sempre più frenetico il suo buffo verso.. io mi guardo intorno, disperato, alla ricerca di qualcosa che possa calmarlo, e mi accorgo che fuori dalla finestra c'èparcheggiata una auto spaziale, con razzi per il decollo verticale al posto delle ruote.

Ciripiripì...
Cosa vuoi da me, omuncolo spaziale? Vuoi del cibo?
Ciripiripì?
Grottesco cosino venuto da lontano, come posso aiutarti? Sei forse tu venuto sin qua per rapirmi e condurre esperimenti sulla specie umana servendoti di me come cavia?
Cripiripì Ciripiripì!
Ma che vuoi? torna su Stranalandia, lasciami in pace!

A questo punto il il mio improbabile visitatore, smpre più agitato e farneticante, prende a girare peer la stanza, mettendola a soqquadro, come per cercae qualcosa.
All'improvviso la sua attenzione viene atrata da un rullino per macchina fotografica, infilato nel cassetto delle carabattole.
Cirirpiripì... Kodak!
Lui esultante  prende in mano ll rullino, che inizia a brillare stranamente
Ah, carta kodak... basta chieder...
Un lampo di luce, e il buffo alieno è scomparso nel nulla, assieme alla macchina volante; nell'aria un solo, acuto suono: "Ciripiripì... Kodak!"
Ma io quel tizio l'ho già visto... (Foto)

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lunedì, 21 marzo 2005

La Parola del giorno è:

LAMPONE
Tu la senti e ti immagini:
- Un frutto dalle dimensioni epocali, un po' più grande di una angria, ma che cesce sugli alberi
- Un colorito purpureo, o violetto, acceso e intenso, che fa quasi male agli occhi a guardarlo
- Una buccia sottile, tesa, che ti permette di vederci attraveso, e di scorgere i litri di succo dolce e dissetante che vi scorrono dentro; così sottile che se solo la toccassi esploderebbe, inondandoti del suddetto succo
- Ti aspetti di poterci piantare una cannuccia, nel tuo benedetto Lampone (e quando lo pronunci le ghiandole salivari si mettono in moto facendoti sbavare), per sorbirti con calma la sua delizia dolciastra, un sapore al confine tra aspro e dolce, che ti inebria portandoti a provare sensazioni orgasmiche

Poi ti ritrovi davanti questo affarino piccolo piccolo, che per averne abbastanza devi mangiarne otto cesti; è comunque buono, quasi lo stesso sapore che ti aspettavi, ma  nettamente inferiore per quantità e qualità, rosso, ma più scuro del Lampone dei tuoi sogni, e ti ritrovi semi nudo a piangere sotto la pioggia e a gridare: "Perchè?, perchè?"

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mercoledì, 09 marzo 2005

Breve siparietto familiare

Saluti a te, fratello maggiore
Saluti a te, sorella minore
Ho un dubbio che mi attanaglia, puoi aiutarmi?
Ma, certo,se posso :-)
Che lingua è il Surimi?
...
Mi stai ascoltando?
Ah, certo... ecco, vedi, il Surimi è la lingua del popolo degli Uomini della farina
Uomini della farina?
Ma certo! Non ne hai mai sentito parlare? è un antico popolo che viveva nell'estremo oriente. Erano fatti a forma di bastoncino, e vivevano di pesca. La lotro lingu era così: "Granchio, granchio Gambero!" significava Ciao; invece "Aragosta" era la dichiarazione di guerra... e via discorredo... Per scrivere si disegnavano i pesci corrispondenti. Ora sono estinti, troppe aragoste...
Fratello maggiore, ho la quantomai vaga ipressione che tu mi prenda per il cosiddetto "culo".
In Surimi si diceva "Culo di gambero".. culo è universale.
Possa tu trovarti per una serie di sfortunate coincidenze in un carcere popolato da omaccioni dediti alla sodomia. In fede. Puoi ora dirmi che lingua è il Surimi?
Ma. sorella minore, tieni presente che il surimi è un alimento: pasta di pesce pressata. è un piatto tipico della cucina orientale, disponibile in versione surgelata in un qulasiasi supermercato supermercato.
Da ciò è dunque desumibile che sono io quella che ha fatto la figura dell'idiota. Sono forse in torto nell'esternare tale affermazione?
Immagino di no. La tua deduzione è quantomai corretta.Hai proprio fatto la figura dell'idiota. Ah ah ah!
Ah ah ah!

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