
Saranno maniaci
Non posso vederti... non dove tu sia... ma posso sentirti.
Sento quel dannato campanello.
Lo sento ogni volta che arriva la mia fermata, e tu lo fai suonare prima di me. Quel suono.
Possa la tua empia anima essere dannata per l'eternità.
Pasteggerò con le tue carni indegne di restare integre su questa Terra,
E il tuo sangue corroborerà la mia trachea, mentre col suo osceno sapore mi ricorderà che non tutti gli uomini sono uguali. Ce n'è di buoni, e di disgustosi.
Ho ucciso gente migliore di te, per motivi molto più futili;
Ecco perchè è bene che domani, quando giungerà la MIA fermata, tu dovrai placare i tuoi immondi istinti, e tenere ferma la tua mano, ri colma di tracotanza.
Sarò io a suonare il campanello di "fermata prenotata", e tu resterai fermo ad ammirare la perfezione del gesto, la grazia della pressione, mentre io, in una aureola di luce, sotto il coro di mille angeli, annuncerò che è arrivato il mio turno di scendere dal bus.
Tieniti lontano dal mio campanello, o infima creatura, e sbaloridisci dinanzi la mia grandezza, e nulla ti sarà fatto...
Credo di averla uccisa...
Capo... credo di averla fatta grossa questa volta...
Non avrai per caso premuto di nuovo il Tasto Proibito? Ti ricordi cosa è successo l'ultima volta, vero?
No, no... è solo che... credo di avera uccisa...
Oh, no, e come?
Credo che fosse entrata nella lavastoviglie per lavare il suo cucchiaino...
Le avrò detto mille volte di stare lontana dalla lavastoviglie...
Già... e io devo averla inavvertitamente accesa, guardi... è rimasto solo il cucchiaino
Oh, no... Mi dispiace, so che non è colpa tua, sei un bravo ragazzo, ma credo di non poterti più tenere con me, non dopo ciò che è successo... capiscimi...
Certo capo, capisco... la ringrazio di ttutto... spero di rivederla un giorno
Già, un giorno... vai ora!
Addio...
Addio...

