
Per un po' scrivo da FuckingHostile. Alternando i nostri periodi di fancazzismo magari ne vine fuori un blog aggiornato almeno, che so, una volta a settimana...
Caro alieno ti scrivo
Cari abitanti dell' interspazio
Dacchè ho memoria di questa vita, mi ritrovo spesso a fae un pensiero frequente. Un desiderio costante, diciamo. Io, col cranio pelato, tranne che per la cresta verde, e tatuato; una picca. Come quella delle carte. E guido una specie di moto a tre ruote, tipo un enorme triciclo motorizzto. Nel deserto. Semino terrore e panico nella popolazione civile e non esiste un'autorità che si occupi di fermarmi. Incendio i villaggi e rubo le provviste. Niente scuola nè lavoro (almeno che non si consideri l'attività di razzia come un lavoro) . Mi rendo conto che questa situazione implichi una qualche specie di futuro post apocalittico. Un cataclisma. Una guerra nucleare. Ho sempre confidato potentemente nell'umanità, nel suo costante impegno nel rendere realtà questo mio desiderio. Nulla. Ormai mi avvicino al tramonto della vita, e le mie ossa sono quasi polvere, ho la moto nel garage, e il rasoio elettrico e il colorante verde nell'anta sotto al lavandino. L'abbigliamento steam-punk me lo procurerò al momento opportuno. Razziando i negozi. Qua però continua a funzionare tutto... Se provo a rubare una caramella mi si fottono come indiani scalzi, altro che razzia... deserto, non ce n'è... Quindi veniamo al punto della questione. L'oggetto della missiva.
Non è che per cortesia potreste venire qui e conquistarci tutti? Fate un po' di casino, sconvolgete il clima. Non ho tempo per aspettare che il mondo vada in vacca da solo. Ci sta impiegado troppo. Basta che non ve ne usciate con quella di instaurare un vostro governo. Io voglio razziare in santa pace, quindi conto sul fatto che vi limitiate a disruggere un po', mettiate nella vostra mappa stellare il segnalino "owned" sulla Terra, e poi ve ne andiate a fare casino da un' altra parte. Aspetto una vostra risposta positiva per inviarvi dettagli su dove e quando attaccare.
Distinti saluti,
BLOGgatoMENTAle
Take me home... Country Road...
E così un bel dì mi siedo al P.C. e mi dico : "Accidenti, ma una volta avevo un blog. Che figata, il blog migliore della storia, sicuro come che l'acqua è bagnata!". Beata nostalgia, che ti fa ripensare con tenerezza anche a quella volta che ti cadde una porta sul piede e l'unghia dell'alluce divenne tutta nera e dopo qualche giorno di dolori atroci il medico te la staccò di netto a mani nude (guantate in realtà)... Così lo vado a visitare (il blog. Non il medico onicectomo) col preciso scopo di pompare un po' il mio ego, ormai fiacco dopo diversi mesi di sfiancante routine... su in soffitta, giù in cantina, disfa i letti, vai incucina, lava i piatti, il fuoco accendi, poi lava, stira e stendi... "Massì, mi do una botta di vita leggendo quanto ero arguto in dicembre...".
E invece niente... Mi ritrovo con un blog il cui titolo lascia intuire qualcosa di innovativo e, per lo meno, simpatico e... boh? Il titolo inneggia ad una ipotetica affinità con la menta, elemento che mai appare nel template, nè per i colori, nè per eventuali illustrazioni. Tantomeno per la presenza di post che ispirino freschezza... Più che altro fanno pensare al colore verde... o meglio.. al sapore dei pennarelli verdi. Che poi è uguale al sapore di tutti gli altri pennarelli... Provare per credere...
Qualche scarabocchio in paint, che fa tenerezza, ok, ma dov'è il pathos? Sembra un porno senza trama.
E poi errori di ortografia dappertutto... E' come se un depresso con manie di grandezza ( "SONO UN DIO MALVAGIOOOOO... si, ma a cosa mi serve in fondo, resto comunque un inutile esserino col cazzo minuscolo... MA CONQUISTERò LO STESSO IL MONDOOOO... e poi? rimarrò solo, come sempre...) avesse dettato i suoi deliri ad un dattilografo-scimmia. Ubriaco. Dotato di sole due dita per mano (il pollice e il mignolo). Ad essere onesti prima ho scritto mingolo. E non sono depresso; credo...
Così mi dico: "Da oggi si cambia corso! Diventerò una rock star dei blog! I miei post entreranno nella leggenda e..." e in quella guardo fuori dalla finestra. C'è il sole, e, mi dico, quasi quasi vado a fare una passeggiata. Che so, vedo se c'è qualcuno al campo di basket. Il post del duemila lo scriverò quando torno; ma prima devo studiare, ovvio... e cenare, sicuro come che la merda è merda... e poi devo dormire, almeno otto ore. Un videogioco intitolato "Brain Age" mi ha detto che se voglio portare la mia età cerebrale al valore ideale di 20 anni devo dormire...
Domani c'è lezione... Credo che il progetto dovrà attendere... Ma state in guardia.. qualcosa accadrà. Prima o poi. Ma anche no. Per ora ho aggirnato la wishlist.
oggi avevo scritto un post. Ma considerando che si trattava di una cosa dalla lunghezza esorbitante, il buon splinder ha ben pensate di avere dei problemi tecnici e di distruggerlo mentre era in fase di pubblicazione. Ora ho solo bestemmie di rabbia da donare al mondo e non scrivo più per un altro paio di mesi perchè associerò l'idea del blog con quella di questo spiacevole incidente, provando fastidio ogni volta che penserò a splinder.
COme ogni anno è giiunto il raffrddore : muco, malditesta, muco, fazzoletti ovunque, muco, non puoi stare a casa anche se stai per morire, e poi altro muco. I mie radffreddori sono epici. L'ultima volta che ne ho avuto uno quando ho ripreso conoscenza ho scoperto di avere dato ai ratti l'autorizzazione di spostare la mia casa sul "lato sicuro della roccia".
Inoltre avevo in tasca un deck di magic. Quando ho il raffreddore divento un nerd. Quando mi chiedono come sto rispondo: E' come se mi avessero tolto tuttto il mana e non avessi più terre. Voglio rimischiare". Affermazioni di cui ignoro il significato quando sto bene.
Inoltre, per farmi stare meglio, i parenti mi hanno somministrato massicce dosi di "olio 43". E' una specie di vicks fatto in casa da dei monaci tedeschi, con menta eucalipto, e credo cocaina. Si perchè ora mi muovo a scatti e faccio fatica a parlare a velocità normale e ad ogni domanda riaspondo "sto per diventare quadrupede!". Questa merda balsamica mi sballa. Ne ho imbevuto un fazzoletto e ora inalo. Inalo come se non ci fosse un domani.
Vabè, dai.. tendo sempre ad easgerare sui malanni. Una volta mi sono fatto male ad una mano giocando a pallavolo. Distorsione del pollice. Nulla di che. Ma mentre mi ingessavano non ho potuto fare a meno di chiedere con voce lagnosa "potrò ancora suonare il violino?"
Ma basta parlare di cose tristi.
Una volta, cioè insomma, una volta la zia di un mio amico era seduta nella... nella veranda e stava... stava a piedi nudi e si è sentita leccare; pensò che fosse il suo cane a leccarle i piedi, ma invece era un maniaco a cui piaceva leccare i piedi alla gente. Ok, ciao.
Senilità anni '80
Avrei potuto farlo più lungo, ma mi hanno cacciato dal piccì...
Senilità anni '80
Giocavo ad incastrarmi la lingua nello slinky, pratica che osservo religiosamnente da ormi 35 anni circa, alle 3:45:28 a.m. di ogni 18 del mese. Quando ero molto piccolo, in corrispondenza di quel giorno e a quell'ora stavo giocando contemporaneamente con il Frullo e lo slinky. Coome risultato sono caduto incastrandomi la lingua nella suddetta molla colorata. Ora è importante ricordare che all'epoca andava molto di moda la caramella Morositas, e io infatti mentre stavo cadendo masticavo una caramella morositas, di quelle alla frutta con lo zucchero sopra. La modella della pubblicità delle morositas, dovete sapere, si chiamava Cannelle, o forse è ancora viva, nel qual caso si chiama Cannelle anche attualmente. Era molto molto bella, e ricordo che una volta quando attraccammo a Pointe-à-Pitre in Guadalupe, lei era ancora una ragazzina, ma io la vidi e le chiesi: come ti chiami?" e lei mi rispose "Cannelle" e io pensai che quella bambina avrebbe avuto molto successo se fosse venuta in italia, perchè era carina e aveva una nome particolare che, se mi permesso un volo di immaginazoine , ricordava la cannella. La cannella è u na spezia molto profumata. dolce eppuue piccante. La mamma la meteva nel thè e lo portava a me e ai miei amici quando giocavamo a Brivido, che a dire il vero non metteva tanta paura, ma era comunque un gioco da tavolo interessante: quando succedeva qualcosa di spaventoso dovevi mettere la facia spaventata al tuo pupazzo, ma non ricordo mica bene quando.. io preferivo Hotel... invece atmspheare metteva paura.. giocavi e una cassetta di diceva cosa fare.. una cassetta che mi piaceva molto era era "Il cowboy con l'abito da sposa" c'erano due gemelle, che non erano le gemelle Olsen, quelle non erano nemmeno nate, e le due gemelle NON SAPEVANO DI ESSERE GEMELLE! incredibile, vero? Ricordo che una volta hjo visto due gemelle e ho pensato "Accidenti!" Ora il senso di tutto ciò è che più e meno qualche giorno fa io...

Cacciatori di frutta.
Sto scrivendo la guida ai cespugli di more in Italia. Chiunque conoscesse la locazione di un cespuglio di more, o anche di gelsi, siti in luoghi pubblici o i cui rami sporgano dalla proprietà privata in cui si trovano, è pregato di contattarmi. Qualora il materiale dovesse scarseggiare, si può sempre impolpare l'opera aggiungendo la locazione di altri frutti quali albicocche, mele, cachi, melogani, prugne, limoni etc... e scrivere una guida alla frutta open source!
Attendo speranzoso... indicate con chiarezza il paese e il nome della via in cui è sita la pianta.
Se non trovate roprio u cespuglio e in lberello con almno un ramo che sporge dalla proprietà privata, ma conoscete un modo sicuro per intrufolarvi in tale proprietà ed imposerssarvi della frutta, va bene lo stesso...
Per favore niente false segnalazioni: una giuria severa girerà tutta italia per certificare la veridicità delle segnalazioni! E sono tutti alle mie dipendenze!
Passiamo ad altro. Tutti voi sapete che a causa di questo mio impegno nell'appropriarmi della frutta altrui mi sono fatto molti nemici, soprattutto tra gli addetti ai lavoi: c'è Drako Malfoi, il Green Ranger, l'attore Eli Wallach (al quale non ho rubato le more: gli ho quasi soffiato la parte del "brutto" ne il buono il brutto e il cattivo) e molti altri. Dopo che Marta Stuart è finita in galerala mia vita è in pericolo (non c'è più nessuno a proteggermi), e per questo spesso mi devo assentare, anche per mesi. Ora la CIA mi ha dato un'identità nuova. Mi chiamo Gian Sincizio Mercoledì e di giorno sono un medico che aiuta i bambini e di notte uno spogliarellista che combatte il cimine.
Mi raccomando: continuiamo con la lotta per la frutta!


Ciao, quanto tempo! Che hai fatto di bello questa estate?
Sono morto...
Dai? Manon mi dire... E quando?
Mah... giusto ieri
Racconta!
Ero al Bowling con gli amici, e visto che il posto era deserto, ho avuto la malaugurata idea di fare amicizia con i bar men, per smorzare la noia...
Dio, che errore...
Infattti, infatti...
Scommetto che ti hanno offerto da bere...
Si, si.. io ho fatto un po' il simpatico, e quelli sai come sono, non sono abituati alla gentilezza... e insomma mi hanno offerto quattro margaritas, uno shot con paprika e un qualcosa con dentro il thè che non mi ricordo mica come si chiama...
E tu hai bevuto tutto...
Non volevo sembrare scortese.. comunque a metà del coso col thè mi sono quasi cagato addosso... meno male che c'era il bagno lì vicino..
Ah.. quindi non sei morto in una pozza di vomito e merda...
Eh, no.. quello magari un'altra volta, sai... non sono ancora una rock-star... anche s ein effetti mi piacerebbe suonare la fisarmonica, sai, alle sagre..
Si, capisco.. ma non divagare, continua!
Eh, niente, si chiacchierava di film, di Steve Buscemi, di rimedi popolari contro il raffreddore (lì mi hanno allungato lo shot con la paprika), di com'è il lavoro nei locali, e come dicevo mi sono quasi cagato addosso.. fuckingHostile mi ha portato in bagno...
C'era anche lei?
Eh, c'è sempre lei... e quindo sono rimasto in bagno per circa un'ora ad espellere dalla bocca e dall'ano...
Contemporaneamente?
NO,no... prima vomitavo un po'...
Quel che si dice "fare colazione al contrario chinati sull'altare di ceramica bianca"...
esatto.. e quando mi scappava...
quando lo stronzo ti baciava le mutande?
mi togli le parole di bocca... si, un po' vomitavo e un po' cacavo, capisci?
Certo, e poi?
E poi il locale ha chiuso, ci hanno sbattuti fuori... e i miei colleghi di serata hanno pensato che magari era il caso di portarmi a casa, visto che non mi reggevo in piedi e non riuscivo a parlare...
Ma immagino che anche loro fossero combinati male...
Eh, si...
Quindi sei morto in un incidente?
NO... beh, quasi... mentre FH guidava un altro mi teneva con la testa fuori dalla portiera aperta, così potevo vomitare, capisci?
Beh, certo.. quindi sei caduto dall'auto in corsa?
Infatti!
E sei morto..
NO... andavamo pianissimo, perchè siccome FH era ubriaca anche lei, non capiva se stava andando piano o veloce.. quindi sono caduto mentre l'auto andava a passo d'uomo... me la sono cavata con un graffio...
Ma allora come sei morto?
Mi ha travolto un cervo mentre stavo disteso in mezzo alla strada deserta...
eri nei pressi di palmanova, eh? Mi ero sempre chiesto perchè mettesso quei cartelli con i cervi che attraversano, quando in realtà non se ne vedono mai...
Infatti è una cosa rara...
quindi sei stato proprio sfortunato...
Infatti...
Che sfiga.. che facciamo stasera?
Andiamo al bowling?
Ben.
Per tutti quelli che leggendo il mio ultimo post si sono sentiti affiorare una domanda sule labbra, la risposta è: il taglio di capelli. Non capendo un'acca di calcio e calciatori, io li riconosco dal taglio di capelli. Non so riconoscere totti da cannavare, nè Zidane da Shevchenko. NOn quando tutti e quattro hanno i capelli corti. Caso mai vi foste chiesti qualcos'altro, spiacente: ormai ho risposto "il taglio di capelli". Se non si adatta alla vostra risposta, fatevene una ragione; non posso fare tutto io...
Per un po' scriverò di meno.. mi hanno beccato mentre andavo a puttane in barca con un videopoker sulle spalle e un fucile in mano..
su questo pc dimerda non c'è paint, quindi vi perderete l'illustrazione della vicenda. Ma che palle.
Essendo estate, gradirei di più fare all'amore nei campi, che scrivere il blog. Quindi per un po' scrivo poco.
Passiamo al post.
L'altro ieri camminavo lungo un sentiero, leggendo bel bello il mio breviario e spostando coi piedi i ciottoli che incontravo lungo il selciato, quando finalmente incontro Lei. Dopo tanti anni. La pazza di cervignano. Cervignano ha sempre potuto vantare un buon numero di Folli. C'è quello che si sa solo che si chiama Francesco. Va in giro con le ciabatte, i calzoncini corti corti da vergognarsi, la cicca pendula in bocca e la radiocuffia. Quella degli annio ottanta, che sembri un pirla che va in giro con le cuffie senza lo stereo ma le cuffie invece sono una radio, esce anche l'antenna. Con un po' di fantasia puoi ricorare un suoereroe.
Comunque francesco non parla. Va in giro sfumacchiando con l'aria sfatta e triste e ascolta dio solo sa cosa nella sua sveglia.
Poi c'è il pazzo colto. Deve essergli successa qualche disgrazia, ma di certo non è così dalla nascita. Parla da solo , infervorendosi e battendo il palmop sulle auto parcheggiate, discernendo di politica, arte, letteratura. Ce l'ha a morte col Governo. Lo sosteneva sotto Berlusconi e ne è ancora più convinto ora che c'è Prodi.
Poi altri che i sono un po' ustionati il cervello con droghe di ogni sorta e ora vanno in giro come zombi, importunano i passanti. I giovani danno loro corda, li fanno parlare, li sfottono. E una cosa crudele forse, ma indubbiamente divertente.
Ma soprattutto, Lei. Tutti i giornio va al bar, e ordina due caffè. Uno per lei, uno per lo spirito che le parla. Esistono varie legende su come sia impazzita, ma è talmente vecchia ormai, che chiunque conoscesse la verità è morto da tempo. Su di lei si dicono i più svariati luoghi comuni sulle streghe, in un paese che fino a venti anni fa era abitato solo da contadini supoerstiziosi e galline. Quindi era una ragazza bellissima la cui famiglia è morta in un brutto incidente e lei ha venduto l'anima al diavolo per pote r vedere l'anima del padre, del marito, del figlio, a seconda di chi sia la vostra fonte in paese. Oppure le hanno fatto qualcosa da bambina, e tieni presente che qui c'erano le messe nere, una volta. Al vecchio mlino che poi ha preso fuoco. Ma i paesotti sono tutti uguali, queste cose le sapete.
E la matta più antica del mio paese. Anche lei parla da sola, in una lingua incomprensibile, e si fa proprio delle grandi chiacchierate col suo spirito. Quando ero molto piccolo, c'era un mio amichetto che si divertiva ad andarle accanto e a imitarla, nell'incedere lento, distaccato e lugubre, e nelle parole. Qualcosa come: "quyhdasohfsnvòaipa..." . Lei in genere non diceva nulla. Ma una volta si fermò e gli disse "io ti maledico in nome di Satana..." fissandolo dritto negli occhi. Il mio amico da allora ha una paura fottua di lei, e che sia matta o meno, quella vecchia si è guadagnata tutto il mio rispetto...